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lunedì 28 dicembre 2020

Keith... tutta colpa sua... o in parte...

 Il giorno di Natale, per fare gli auguri, ho utilizzato una fotografia che ritraeva Keith Haring vesito da SANTA CLAUS.

Ecco lui, è uno di quegli artisti che mi ha sempre affascinato, incuriosito, stimolato e... ispirato.

A Pisa davanti a TUTTOMONDO
 

Sarà il fatto di aver vissuto il momento, straordinario, nel lontano 1984, quando Haring approdò a Milano e per due giorni dipinse con il suo stile unico e inconfondibile, lo storico Store di FIORUCCI. O quando a Pisa, nel 1989, a pochi mesi dalla sua scomparsa, realizzò TUTTOMONDO(*), la sua più grande opera posta sulla facciata di un edificio pubblico o ancora quando, di nuovo in Triennale, sempre a Milano nel 2006 rimasi "imbrigliato" nella sua retrospettiva THE KEITH HARING SHOW...

Sempre qualche giorno fa vi ho raccontato di come in Triennale, alla mostra di J-M Basquiat, rimasi "prigioniero" in quel luogo per quattro ore...  beh, la stessa cosa successe nel '94 a RIVOLI... ma questa volta l'artista in questione fu proprio Keith Haring.

Rimane il fatto che a questo artista devo davvero tanto. 

Molto probabilmente è stata la sua inconsapevole influenza a dare una conferma alla mia vita. E nonostante abbia iniziato a frequentare il mondo dell'arte da giovanissimo è stato  visitando alcune mostre, o incontrando casualmente alcuni personaggi, che decisi di fare dell'arte la mia vita o della mia vita un tassello d'arte.

Volete sapere una curiosità?

Nel 2013 ho avuto l'opportunità, durante un incontro con Elio Fiorucci, per una performance dell'artista Marco Chiurato, all'interno di AAF a Milano, nello storico Palazzo di Renzo Piano, nuova sede de IL SOLE 24 ORE, di ringraziarlo. 

Con Elio Fiorucci, la modella Jiois Gallo e l'artista Marco Chiurato

 

Si, ringraziarlo. Con Fiorucci abbiamo passato un po' di tempo insieme e in quell'occasione gli confessai che il mio ruolo di gallerista lì, in quella kermesse, in parte era di sua responsabilità... Se non avessi incontrato Keith Haring in quella sua sede milanese nel lontano 1984, molto probabilmente non mi sarei mai innamorato così tanto del mondo dell'arte e adesso chissà a quale attività dedicherei il mio tempo.

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Volete approfondire la vostra conoscenza su Keith Haring?

Vi consiglio il suo diario, edito da Mondadori

https://amzn.to/3nch1Wt

(*)Per sapere qualcosa in più su la storia di TUTTOMONDO, vi invito a leggere QUI l'intervista di ARTRIBUNE fatta a Piergiorgio Castellani, colui che portò Keith Haring a Pisa...

UNA CURIOSITA'

Nel 2018, nel corso di un INCONTRO all'interno della Gipsoteca di Bientina (PI) avuto con lo Storico dell'Arte, Luca Nannipieri, dedicato all'artista newyorkese, mi venne offerta l'occasione di ammirare un "reperto" d'eccezione dipinto da lui nei giorni di TUTTOMONDO... 


 

martedì 22 dicembre 2020

Buon Compleanno Jean-Michel!

Buon Compleanno Jean-Michel!

Oggi avrebbe compiuto 60 anni!

Cosa mai avrebbe potuto produrre da quell'oramai lontano 12 agosto dell'88 ad oggi?

Forse nulla di buono o forse dei capolavori assoluti.

Nessuno lo saprà mai. Una overdose ce l'ha portato via.

Lui che ha cambiato la declinazione del verbo essere dell'arte, l'amante di Madonna ed il pupillo di Andy Wharol...

 Personalmente ricordo ancora l'emozione che provai quando, nel settembre del 2006, stetti circa quattro ore in Triennale a Milano girovagando rapito per le sale della sua mostra:   

The Jean-Michel Basquiat Show (https://amzn.to/2XiRWhL)

  

 La stessa emozione che ho ricercato, ma ahimé non trovato, nel 2016 al Mudec, sempre a Milano in occasione della sua ultima retrospettiva italiana. Forse perchè le aspettative erano troppe o forse perchè in Trieannale fu per me la prima... Non lo so. Ma ricordo che nel tempio del design milanese mi commossi. Al Mudec no.

 


Sono certo però, che quello che ci ha lasciato è senza ombra di dubbio qualcosa di eccezionale e non parlo solo di opere.

Penso a quello che ha rappresentato:

Il primo artista di colore ad entrare nel "white-system" americano dell'arte contemporanea. E di conseguenza in quello mondiale!

Dopo di lui tanto è cambiato, almeno nel mondo dell'arte... nella società civile invece meno.

Io continuo a piangere la sua scomparsa a distanza di tutti questi anni e ad immaginare cosa avrebbe potuto produrre ancora... certamente qualcosa di "lucente", di unico e maledettamente straordinario!

Per conoscere un po' meglio la vita e le opere di JMB vi consiglio:


- Phoebe Hoban BASQUIAT vita lucente di un genio dell'arte. Castelvecchi editore - https://amzn.to/3rPRnKF


- Michel Nuridsany BASQUIAT la regalità, l'eroismo e la strada. Johan & Levi editore https://amzn.to/3b7fWNa;

Oltre a tutti i catologhi di mostre che potete recuperare...

Per i più pigri... andate su Youtube e guardatevi il film che Julian SCHNABEL nel 1996 gli ha voluto dedicare...

 

https://www.youtube.com/watch?v=e2yBMBRh1nA&t=535s


 
Il sottoscritto in occasione di una edizione di ArtVerona di fianco ad una sua felpa...