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mercoledì 15 dicembre 2021

HB Alighiero Boetti

 

Presentando una delle celebri faccine di Alighiero Boetti

 

Il 16 dicembre 1940 nasceva a Torino Alighiero Boetti. 

Una delle menti creative fra le più straordinarie del XX secolo. Protagonista assoluto del famigerato gruppo voluto da Germano Celant, chiamato ARTE POVERA, artista a tutto tondo che ancora oggi ha la capacità di farmi riflettere... E vi confesso che è quello che cerco in una opera d'arte! Uno spunto di riflessione. Le emozioni, gli investimenti e tutte queste questioni, oramai le lascio agli altri...

 
Alighiero Fabrizio Boetti

Torino, 16 dicembre 1940 – Roma, 24 aprile 1994

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Volete conoscere qualcosa in più su questo straodinario artista? Leggete la biografia che le ha dedicato sua figlia Agata...

Potete ordinarla direttamente cliccando QUI

IL GIOCO DELL'ARTE con mio padre Alighiero

Agata Boetti

ED. ELECTA

 

Se non ne siete innamorati, dopo questa lettura lo sarete presto... Ve lo garantisco!

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Parte delle mie pubblicazioni dedicate a Boetti

giovedì 2 dicembre 2021

Monte Verità...

 

Pur non avendolo vissuto in prima persona per motivi anagrafici, il movimento Hippie mia ha sempre affascinato. Ed ancora oggi ne subisco il suo fascino.

Mi piace il concetto "Peace and Love", la musica di quegli anni, il sogno di libertà e via dicendo...

Ma essendo una persona curiosa non mi sono fermato a guardare il favoloso film/concerto dedicato di Woodstock o gli altri che si tennero in quegli anni. Né il film di Jan Tomáš Forman, HAIR (regista vincitore di due Oscar, uno per QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO (1975) e l'altro per AMADEUS (1984)), che racconta perfettamente lo spirito pacifista di quel movimento.

Mi sono voluto documentare e ho scoperto cose a dir poco strabilianti.

 Lo sapete ad esempio, che il movimento, o meglio, il suo embrione, nasce nel 1900, in Svizzera?

Ho scoperto un libro, che consiglio a tutti gli appassionati del genere, e non solo: Monte Verità. 1900. Il primo sogno di una vita alternativa di Stefan Bollmann, che racconta di questa avventura vissuta nei pressi di Ascona...

Pensate che addiritura Hermann Hesse frequentò questo luogo e arrivò a scriverci un suo racconto (che ho letto) con il medesimo titolo: Monte Verità

Che avessero ragione loro?

venerdì 29 ottobre 2021

Erbe spontanee commestibili...

 


Chi mi conosce è al corrente della mia metamorfosi "green"... Ultimamente la natura ha affiancato la musica e l'arte come "terapia preferenziale"... Adoro passare ore in mezzo ad essa... anche a non fare nulla. Semplicemente a contemplarla.

E proprio da questo contemplarla, che mi è nata la curiosità di conoscerla ancora meglio.

Lo sapete, sono figlio del cemento. Non sono nato in campagna. E le mie conoscenze riguardo alcuni aspetti della natura, ancora mi sono alieni. Ma siccome sono una persona estremamente curiosa, quando non conosco, cerco di... informarmi... stavo per scrivere studiare... ma mi sembra eccessivo. 

Ho acquistato così, alcuni libri riguardo la campagna e i suoi frutti...

 Quello che per ora mi sta aiutando e affascinando di più è Erbe spontanee commestibili di Riccardo Lucano e Carlo Gatti. Elementare, chiaro e ben illustrato.

Se anche a voi sta germogliando questa vena Green... lo consiglio...

giovedì 23 settembre 2021

Corto Maltese. Oceano nero


 

E' uscito lo scorso primo settembre. Non sono riuscito a trovarlo fino ad ora... 

E adesso che l'ho trovato...

Ho sentito feroci critiche e parole di entusiasmo. Sono molto curioso! 

E vi prometto che vi farò sapere il mio parere!

sabato 18 settembre 2021

Gen. Sherman...

Foto da web


 Ho sentito che il Gen. Sherman, la sequoia californiana di oltre 2500 anni e considerato l'albero più imponente al mondo, è in pericolo a causa degli incendi che stanno devastando la regione.

Sono sempre più dispiaciuto quando sento notizie del genere. Mi sento del tutto impotente ma nonostante ciò mi monta una rabbia dentro che mi piacerebbe riuscire a fare qualcosa... 

E pensare che proprio qualche settimana fa ho terminato la lettura di un libro che parlava anche di lei e che consiglio vivamente a tutti:

"Potevo diventare milionario ho scelto di essere un vagabondo. La vita di John Muir"
 
 di Alexis Jenni
 
Non è il solito libro biografico che descrive la figura del personaggio celebre di turno, in questo caso John Muir, è decisamente qualcosa di più... Merita. E non fatevi ingannare dal titolo. E' oltremodo fuorviante.




venerdì 27 agosto 2021

Che cosa è il disegno?


 

Che cosa è il disegno? Difficile dare una risposta che non sia prettamente tecnica ma, fra le pagine del libro che sto leggendo, POTEVO DIVENTARE MILIONARIO HO DECISO DI ESSERE UN VAGABONDO - la vita di John Muir di Alexis Jenni, ho scovato una definizione poetica del disegno, che non mi ha lasciato indifferente... 

La voglio condividere con voi...

"...Sale sul North Dome, disegna. Su questa semisfera di granito che domina la vallata non ci sono sofferenze, non ci sono momenti neri e vuoti, non ci sono sofferenze, non ci sono angosce venute dal passato né paure dell'avvenire. Il paesaggio è riempito in modo così compatto da tutta la bellezza di Dio che nessuna speranza meschina né alcuna mediocre esperienza personale può farsi spazio.

L'acqua, la semplice acqua che scorre dalle cascate è esaltante come champagne, l'aria lo elettrizza a ogni inspirazione, ogni movimento è una gioia, e l'assenza di movimento anche. L'intero suo corpo percepisce la bellezza che si dispiega intorno a lui, come quando seduti davanti a un fuoco se ne sente tutto il calore.

Posato come una mosca sul masso di granito liscio come un cranio, disegna. Disegna sempre così ingenuamente, ma con sincerità e con concentrazione. Capisco questa pratica, lo faccio anch'io: disegnare senza avere un particolare talento, senza avere una grande abilità ma con entusiasmo. Ciò che conta è l'atto, perchè l'atto di disegnare è una forma attiva di contemplazione, una forma di concentrazione estrema su due dimensioni nello stesso tempo, benché di grandezze incommensurabilemente diverse: la mina appuntita della matita che scivola sulla carta e la punta acuta della coscienza, che si affanna a cogliere la totalità del paesaggio nel quale siamo seduti. 

Qui si pone la questione: come cogliere un paesaggio? Il paesaggio racchiude, ha un effetto potente che è difficile da definire, pone un enigma sempre vicino ad essere risolto, ma poi no, non lo è mai, è come una parola sulla punta della lingua, una lingua che è il corpo intero.

Il gesto sul foglio lascia una traccia legata a ciò che si vede, ed è questo filo disegnato, attraverso una forma di allucinazione, che finisce per coglierlo; qualsiasi cosa si intenda con questo termine.

In un paesaggio si può presagire la stessa inquietudine che Sant'Agostino ha provato di fronte a Dio, cosa che non è fuori luogo dato che Muir vede tutto attraverso il prisma del divino: "Tu sei nel più intimo di me, e allo stesso tempo Tu mi contieni", scriveva questo Santo introspettivo, e questo può descrivere il rapporto con il paesaggio. 

Disegnare solleva, calma, canalizza il corpo che altrimenti si agiterebbe in vano; disegnare permette di vedere meglio con gli occhi che saltellano da un punto all'altro, permette di afferrare il mondo e di percepirsi al suo interno. La qualità del risultato non ha importanza, quando ci si sveglia da questo momento in cui ci si è nutriti del paesaggio si può anche ripartire dimenticandosi del foglio, non ci mancherà, tutto si è compiuto nel momento del disegno..."

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Questo passaggio lo potrei avere scritto io:
 
"Capisco questa pratica, lo faccio anch'io: disegnare senza avere un particolare talento, senza avere una grande abilità ma con entusiasmo..."
 
Anch'io disegno... Disegno lati oscuri del mio "paesaggio"

domenica 1 agosto 2021

Il bacio

Scrivere poesie non è difficile. E' difficile viverle!
C.B.
 
 

 


Mi piace, di tanto in tanto, andare a rileggere libri che ho letto in passato.

Magari da adolescente. E per i quali ancora nutro ricordi emozionanti.

 Fra gli autori di allora, certamente Charles Bukowski era ed è uno dei più gettonati. Sarà stato per il suo essere ribelle, anticonvenzionale, "maledetto" o non so per quale altro motivo... Magari anche per quel suo essere così crudo e diretto sull'argomento "sesso", allora molto indagato fra le mie letture, tanto da trovarlo eccitante ed esplicito.

Poi, da adulto, ovviamente trovi altro. Si, uno spirito libero innamorato della sua libertà ma anche un uomo fragile, tanto romanitico da essere al limite della tenerezza.

Nei giorni scorsi mi è capitato di rileggere questa breve sua poesia:  “Il bacio”

Confesso che non la ricordavo... la trovo di un'intensità straordinaria nonostante la disarmante semplicità. Da dedicare...

Poi lei si rigirò su un fianco, posò il capo sul mio braccio.
La guardai.
Tutto il cielo e la terra si specchiavano nei suoi occhi.
Seguitammo a guardarci.
Mi pareva che avrei potuto annegarci nei suoi occhi.
Poi l’accarezzai sul viso, ci baciammo, la trassi a me.
La strinsi.
Con l’altra mano le frugavo fra i capelli.
Fu un bacio d’amore, un lungo bacio di puro amore.

domenica 6 giugno 2021

Il vecchio Jack ogni volta mi fa riflettere



Il vecchio Jack ogni volta mi fa riflettere... Potrei rileggerlo mille altre volte e avrei ancora mille sfumature da scoprire... e altrettanti concetti da capire...



Non avrebbe mai potuto capirmi, perché a me piacciono troppe cose, e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno, eccetto la mia stessa confusione


Jack Kerouac
 

venerdì 7 maggio 2021

Se qualcuno ama un fiore...

Se qualcuno ama un fiore che esiste in un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo gli basta per essere felice quando lo guarda. E dice fra sé: "Il mio fiore è là da qualche parte..."

Il Piccolo Principe

Antoine de Saint-Exupéry

 


 

martedì 13 aprile 2021

Imparerai come si vola.


“Non dar retta ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. 
Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già,
allora imparerai come si vola.”
 
da "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach
 

giovedì 8 aprile 2021

Hugo Pratt e Rudyard Kipling

Amo Hugo Pratt. Il "padre" di Corto Maltese e tanti altri eroi dei fumetti. Lo amo praticamente da sempre.

Amo Rudyard Kipling. Il "padre" de Il libro della giungla, Capitani Coraggiosi e altri scritti. Lo amo praticamente da sempre.

Forse non tutti sanno che questi due autori si sono incontrati. Sembrerebbe una impresa impossibile... ma... Lo hanno fatto e in più occasioni. Ovviamente sto parlando di iniziative editoriali.

Una di queste è POESIE 


 Uno dei tanti volumi che da sempre mi "segue".

Nelle ultime pagine di questa pubblicazione c'è SE, a mio giudizio la più bella poesia dell'autore anglo-indiano.

SE

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

lunedì 22 febbraio 2021

22 febbraio 1987... moriva Andy


 22 febbraio 1987. Muore Andy Warhol.

Qualunque cosa si voglia dire, non esiste altro artista che meglio possa rappresentare il XX secolo. Una icona, un mito, un simbolo.

Un fenomeno di costume. Un gesto artistico unico ed ancora oggi inimitabile. Nonostante sia il più imitato!

Una personalità che ha condizionato moda, musica, spettacolo ed ovviamente, arte.

A volte penso che se non fosse esistito, il mondo sarebbe più antico, vecchio. Certamente meno colorato.

Una quantità di carta stampata ci racconta di lui. E poi ci sono film, documentari... insomma per conoscere l'opera di Andy Warhol c'è davvero l'imbarazzo della scelta...

Io vi consiglio questo volume... Merita!


Andy Warhol. La biografia di Michel Nuridsany 


domenica 17 gennaio 2021

Ok, vi do una ricetta... semplice, però!

E' proprio vero che siamo tutti condizionati dalle sollecitazioni che ci arrivano dall'esterno o che peggio, subiamo involontariamente. 

Ammettiamolo, cucina, cibo, bevande e alcolici sono diventati argomenti di conversazione quotidiana. 

Mai come negli ultimi anni la cucina è diventata motivo di dialogo, pretesto di scambio di opinioni e veicolo di orgoglio personale quando il soggeto in questione ha qualche capicità nell'arte dello "spadellamento". 

Dalle trasmissioni televisive a quelle radiofoniche con le innumerevoli interviste a chef pluristellati, passando per i vari master di qui e master di là, incappando nelle performance culinarie della casalinga "de noartri", siamo diventati tutti esperti e critici gastronomici. Per non parlare poi dei tour organizzati alla scoperta dei vari ristoranti, ristorantini, taverne e osterie.

Ovviamente anch'io non ne esco incolume!

Ho però, a mia discolpa un alibi di ferro! 

Chi mi conosce sa che ho sempre amato mangiare e per fortuna, anche cucinare. Fin da quando il piatto meglio riuscito dei miei compagni di campeggio era la scatoletta di carne o la "mitica pasta al tonno", io mi deliziavo a spadellare per tutti... Invecchiando poi, le capacità e soprattutto gli investimenti sulle materie prime, mi hanno permesso di organizzare ottime cenette. 

Perchè questa lunga filippica enogastronomica? Perchè è bastato qualche giorno fa, pubblicare un'immagine di un mio semplice piatto (freddo per giunta) per scatenare una raffica di domande e curiosità. E allora eccomi qui. Dato che più di una volta abbiamo detto, o almeno sentito dire, che: "Saper cucinare? Anche quella è un'arte", vi racconterò un po' delle mie sperimentazioni ai fornelli. Non prima però di avervi fornito il solito consiglio letterario.


Il volume in questione è un libro vecchio come Matusalemme. Edito la prima volta nel 1891 da "L'Arte della Stampa", di Salvadore Landi. Avete intuito di cosa sto parlando? Ma dell'insostituibile "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi (https://amzn.to/2XGq1sw)! 

Ancora oggi un testo per me fondamentale, dove i piatti sono spiegati bene, in maniera chiara ed esaustiva. Dove le fotografie sono sostituite dai consigli e dai concetti. Un vademecum che dovrebbe trovare spazio in ogni cucina italiana!

Ma arriviamo al mio suggerimento...

Un piatto semplice da fare con estrema facilità:

Prima dell'impiattamento e del pane abbrustolito

 

Linguine vongole e arselle con botarga e alici... 

Chi non le sa fare?

Inutile dirvi pentola, acqua, poco sale ect. ect. 

E' importante invece che prendiate le vostre vongole e le vostre arselle e le lasciate per qualche ora in un recipiente a spurgare gli eventuali residui di sabbia, con acqua e sale. 

Prendete una padella abbastanza larga, tagliate a piccolissimi pezzi dell'aglio e fatelo rosolare in abbondante olio d'oliva insieme a due/tre filetti di alici sott'olio che lentamente si scioglieranno. Aggiungete a piacere un pizzico di peperoncino. Versate i gusci e coprite un paio di minuti. Una volta aperti, togliete il coperchio e con fiamma vivace sfumate con del vino bianco.

A parte preparate un trito di prezzemolo fresco e macinate la bottarga.

Fate tostare del pane grattato in una padella antiaderente con un po' di sale (magari affumicato, quello in foto è quello che uso io... fantastico!) e aglio in polvere o macinato. Una volta abbrustolito, spegnete e mettete da parte. 

Alla cottura, scolate le linguine grossolanamente (lasciando un po' di acqua di cottuta) e versatele nella padella con fuoco alto. Saltate e unite il prezzemolo, la bottarga e saltate ancora. Una volta impiattate, fate cadere a pioggia il pane abbrustolito. Servite con un filo d'olio crudo aromatizzato alla colatura di alici... e... Buona appetito.


 

P.S. esistono mille variazioni sul tema... ognuno la fa come gli pare... a me piace farla così... e ho notato che anche i miei commensali gradiscono.

venerdì 15 gennaio 2021

Martedì? Studio Visit di Matteo Tenardi e prima... Ospite nel salotto di Sergio Madelli

Come promesso la settimana scorsa (vedi post cliccando QUI), durante l'appuntamento INSIDE CUBE, il prossimo 19 gennaio, alle 19'00, sul canale Fb di Casa d'Arte San Lorenzo, vi accompagnerò nella scoperta del luogo creativo di Matteo Tenardi. 
Attreverso l'occhio della telecamera ed in compagnia dell'autore, scopriremo i segreti della sua pittura. Un'occasione unica nel suo genere, dedicata ai grandi collezionisti ed estimatori della "pittura dipinta"
 

 
Prima però, alle 18'30, sarò ospite dell'amico Sergio Mandelli, grande professionista del mondo dell'arte, che mi ha voluto al suo fianco per una diretta Instagram sul suo canale all'interno della rubrica "L'ARTE DI DIVULGARE L'ARTE.
 
Lusingato e riconoscente, spero di essere all'altezza di questo appuntamento che ha visto prima di me, già grandi protagonisti di questo pazzo mondo dell'arte moderna e contemporanea.
E soprattutto non tradire le aspettative
 
 

 

Sergio Mandelli oltre che importante e serio operatore del settore è anche autore del volume "Il senso dell'opera d'arte e il ruolo dell'artista nel ventunesimo secolo" (https://amzn.to/2LX9TAo).


 

Quando l'estate scorsa Sergio me lo fece avere, lo lessi tutto di un fiato e gli mandai questa breve considerazione:


"Buongiorno Sergio, ho finito di leggere il tuo prezioso saggio questa notte. Ora stavo rileggendo alcuni passi... ti scrivo solo questo: è bello sapere che ci siano al mondo penne come la tua. Mi fa sperare, mi fa vivere meglio, mi fa amare ancora di più quello che facciamo, ovvero: non diffondere, promuovere, vendere o divulgare ma, “Difendere l’arte”! Bravo Sergio!"

mercoledì 13 gennaio 2021

Oggi salirò in cattedra!

 Oggi, come vi ho accennato qualche tempo fa, salirò in cattedra! 

Nel senso che, come trovate scritto in un post precedente (clicca QUI se interessati a rinfrescarvi la memoria), sono stato invitato dall'amico Angelo Raffaele Villani a incontrare gli studenti di terza, quarta e quinta del liceo artistico dell’IIS Piero Martinetti di Caluso (To), per il progetto FAME.

Sono sicuro che, dovermi confrontare con i ragazzi che frequentano questo istituto, sarà più motivo di crescita per me che per loro. Ma a loro non lo diciamo.

Mi sento investito di una forte responsabilità. Non tutti ma sicuramente in mezzo a loro, ci sarà uno o più giovani talentuosi che nel giro di pochi anni, avremmo magari modo di trovare nelle vetrine di gallerie importanti o rappresentato nelle fiere più prestigiose. 

Allora la domanda sorge spontanea. Come pormi? Diretto e schietto? Cinico e duro? Gentile e accondiscendente? 

Escludendo l'ultima ipotesi, ragionerò sul momento, preso dall'enfasi e catalizzato dai loro sguardi. 

Sta di fatto che la cosa, torno a dire mi lusinga e per non farmi cogliere impreparato sono andato a spolverare nella mia libreria un breve testo di Francesco Bonami: MAMMA VOGLIO FARE L'ARTISTA - ISTRUZIONI PER EVITARE DELUSIONI (https://amzn.to/2LkivRF), edito per Electa qualche anno fa, che a mio giudizio potrà essermi utile.

 

Immagine scattata con il mio IPhone (https://amzn.to/3neAJAD)

Quindi penso e ritengo mi possa servire tornare a dargli una veloce lettura per immedesimarmi nelle vesti di un giovane futuro artista. 

Vi terrò aggiornati!

lunedì 11 gennaio 2021

Ancora fino a fine marzo...

la "Belva"... Immagine scattata con IPhone (https://amzn.to/3neAJAD)


 Ancora fino a fine marzo... due mesi... due mesi dalla "libertà"... Libertà di poter andare, tornare. Vivere. Affrontare le curve, combattere il freddo, la pioggia, il vento. E poi il sole e ancora vento. 

Accompagnato sempre da quel rumore che solo un motore quattro tempi può regalare. Un rombo. E anche qualcosa di più.

E poi ancora vibrazioni, velocità. Odori, profumi.

Si, dovrò attendere marzo per capire se potrò ancora montare in sella alla "Belva". 

La chiamo così la mia "guzzona". Compagna di viaggio, simbolo, amante. Croce e delizia.

E' sicuramente una delle cose materiali che più mi manca in questa lunghissima convalescenza. 

In questi mesi quando ho potuto, l'ho accudita, coccolata, accarezzata, in attesa di quel giorno.

L'ho smontata, rimontata. Mi sono sporcato le mani di grasso e le ho annusate. A volte confesso l'ho anche accesa solo per sentirne il suono. Non solo per matenerne l'efficienza.

Alcune notti l'ho anche sognata. Ho sognato di partire, senza nessuna meta. Solo per il gusto ed il piacere di guidare. Di andare. 

Sono motociclista da sempre... prima gli scooterini 50, quelli dei miei tempi: Ciao, Si, Bravo, i Malagutti, i Garelli. Poi i Caballero, gli Zundapp e poi ancora le vespe. Poi le "grosse": da strada, da turismo. Ed infine, smessi i panni delle "prestazioni performanti" e approdato nel mondo dei "Motolentisti" arriva la Guzzi, la Bellagio... Con i suoi anni, i suoi pregi e i suoi difetti.

Chi non è motociclista non può capire. Non sa. Non conosce.

Fine marzo... due mesi... Ancora due mesi.

Sperando che tutti gli esami di controllo diano esiti negativi e quindi mi dicano: "Milani, può tornare a cavalcare la sua vecchia ferraglia"... Mamma mia, non vedo l'ora! 

Immagine scattata con IPhone (https://amzn.to/3neAJAD)

 

Nel frattempo mi rileggo il "testo sacro" dei motociclisti/filosofi. Per quelli che non si possono definire "Centauri", ma nemmeno semplicemente "Appassionati". Forse più correttamente "Innamorati" o meglio ancora quelli che hanno deciso di vivere la propria moto come "percorso di crescita", di evoluzione:

LO ZEN E LA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA di Robert M. Pirsing (https://amzn.to/3nwc6Qk)

Un libro che almeno una volta nella vita va letto!


La casa nasconde ma non ruba


 "La casa nasconde ma non ruba" diceva la Deda. La mia "mamma romana". 

Ok, sono d'accordo. Ma è tutto il fine settimana che sto cercando un libro di cui ho perso le tracce da un po' di tempo. Perso? Prestato? No, non ricordo...

Ma avete presente quando vi prende la voglia di tornare a leggere alcune righe di uno scritto, che in qualche maniera vi ha segnanto? E per non dimenticare, ogni tanto, ciclicamente, dovete tornarci su?

A me capita spesso. Ci sono dei "must" che mi aiutano a non dimenticare come ero, a come vorrei essere e perchè no, come sarò.

Il libro in questione è NELLE TERRE ESTREME di Jon KRAKAUER.


 

Il volume che ha ispirato il film INTO THE WILD, che come spesso avviene, rispetto al libro, per quanto suggestivo è un nulla.

Leggete il libro... merita davvero!

(https://amzn.to/3bzTbBP)


domenica 10 gennaio 2021

"L'arte contemporanea spiegata a mia nonna"



Ho una carissima amica che oltre ad essere una raffinata curatrice e  un'ottima critica d'arte, sa scrivere molto bene. E conosce la storia dell'arte!

Sto parlando di Alice Zannoni. 

Nel 2018 ha pubblicato un libro per NFC che rimane ancora una delle pubblicazioni più efficaci fra quelle dedicate alla didattica per l'arte Contemporanea:  

"L'arte contemporanea spiegata a mia nonna" (https://amzn.to/3i0y5xm).

Un manuale illuminante, scritto con un'efficacia elementare ma non per questo semplice. Assolutamente completo.

In passato ho avuto modo di presentarlo, insieme all'autrice, in un paio di occasioni. L'ultima in Sardegna, due estati fa. Momenti sempre istruttivi e coinvolgenti.



Un libro adatto, perfetto, per spiegare le grandi cose dell'arte. Anche ai più piccoli... o meglio, ai più "grandi".

E come dice il titolo, volendo, l'arte contemporanea la può comprendere anche... mia nonna...


sabato 9 gennaio 2021

HO SCRITTO T'AMO SULLA TELA


 

Fra le decine di persone che ho visto crescere nel mondo dell'arte lui è sicuramente la persona che ammiro di più. Mi piace come scrive, come spiega, come divulga. 

L'ho conosciuto trent'anni fa. Io lavoravo per una galleria d'arte, la Spagnoli, e lui faceva ancora l'animatore. Ma già si intuiva che quella, sarebbe stata solo una parentesi comune a tanti ragazzi di allora. Anch'io, anni prima avevo fatto quell'esperienza. Ed ancora oggi ne vado molto fiero. Un'esperienza formativa a tutto tondo. Ma non sono qui a parlare di me.

L'ho visto crescere, dicevo. Affermarsi, studiare, imporsi. Insomma è bravo. Forse più come autore che come televenditore. Certamente molto bravo come divulgatore. 

Ad agosto, è uscito l'ultimo suo libro edito per  le Edizioni Solferino: HO SCRITTO T'AMO SULLA TELA. La storia dell'arte in dodici profili di donna (https://amzn.to/3sc65fg). 

Il quarto se non erro. L'ho letto tutto d'un fiato. Un libro coinvolgente, visionario. "Condito" in maniera sapiente, di quella giusta dose di "romanticismo" tale da renderlo quasi romanzo. Un ottimo libro. Un'ottima lettura. 

Forse però ho commesso una grave dimenticanza. Non ho scritto di chi sto parlando: Carlo Vanoni.

Le altre pubblicazioni di Carlo Vanoni sono:

- A piedi nudi nell'arte. Una passeggiata alla scoperta dei capolavori antichi e moderni(https://amzn.to/3q8FEoR)

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- Andy Warhol era calvo (https://amzn.to/3oAiebG)

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- A letto con Monna Lisa. Arte contemporanea per pendolari e altri curiosi (https://amzn.to/3saatLp)

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mercoledì 6 gennaio 2021

UN MINUTO D'ARTE di Daniela Collu


Daniela Collu UN MINUTO D'ARTE Vallardi Editore 



"SE DAVANTI A UNA TELA DI JACKSON POLLOCK LA TUA REAZIONE È «VABBÈ, CON UNA LATTA DA CINQUE LITRI NEL GARAGE DI ZIO FRANCO QUESTO LO FACEVO PURE IO», QUESTO LIBRO È PER TE"
 
60 capolavori per riscoprire il piacere dell'arte senza filtri, senza soggezione, e con uno sguardo libero. IL TUO

Mi sono regalato questo libro... Un piccolo "tesoretto" da tenere sul comodino. 

Leggerne un paio di pagine ogni sera, prima di addormentarsi e trascorre così una notte sorridente e leggera. 

O leggerlo tutto d'un fiato come è capitato a me.

Lei, l'autrice, oltre ad essere carina e coinvolgente è anche molto preparata. Scrive con ironia e semplicità di linguaggio. Una lettura adatta a tutti. Anche a chi pensa che l'arte sia solo per pochi eletti...

 https://amzn.to/395sNwC

Daniela COLLU

classe 1982, è conduttrice televisiva, speaker radiofonica e influencer. Guidata da una curiosità onnivora e da un'innata vocazione comunicativa, dopo la laurea in Storia dell'arte si avvicina alla radio e alla televisione. Ha presentato StraFactor su SkyUno, The Real su TV8, ha partecipato a Sbandati su Raidue e condotto programmi radio su Rai Radio Due e RTL 102,5, dove lavora tuttora. Ha scritto su riviste online e cartacee (da Donna moderna a Vice). Con Vallardi ha pubblicato il suo primo libro, Volevo solo camminare (2019)