Visualizzazione post con etichetta Moto Guzzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moto Guzzi. Mostra tutti i post

giovedì 1 luglio 2021

Prima di partire


Prima di partire per un viaggio, qualsiasi viaggio, anche il più breve parlo con le onde del mare, col vento che sferzerà il mio viso, che accarezzerà il paesaggio e modellerà le nuvole sopra di me.

Con i miei talismani. I miei fantasmi.

Con chi conosce le stelle e le rotte della Via Lattea.

Con lo spacciatore di sogni, il venditore di silenzi ed il commerciante di mappe stradali. 

Parlo con un vecchio pescatore che conosce i segreti delle correnti ed una anziana Zingara sempre pronta ad inventarsi un futuro per chiunque sia disposto ad ascoltare.

Prima di partire per un viaggio, qualsiasi viaggio, anche il più breve annuso l'aria e l'asfalto. 
 
Non mi interessa la meta. E' il viaggio che conta.

sabato 5 giugno 2021

Non mi tradire Bellagio.





 Ho fatto finta di nulla. Ho fatto finta che non fosse successo nulla. Ho fatto finta che tutto fosse ok. Mi sono autoconvinto. Ci ho creduto. 

E contro tutto e tutti ho seguito l'istinto. E sono salito di nuovo in sella alla mia fedele Bellagio.

Molti mi avevano detto che non avrei mai più potuto montarci. Salire in sella e partire. Viaggiare. Sognare... Sentire la velocità fra le dita, essere investito dal vento sul volto. 

Si, lui, il vento... e poi gli odori. E i rumori. E il caldo!

Caldo che solo una corsa in moto ti sa dare. Perchè quello è un caldo differente da tutti gli altri, che si prova solo sulle due ruote. 

Credetemi.

E' da ottobre che non ci montavo. Da quando ho fatto le prime sedute di Radioterapia... 

Dal divieto assoluto, nel corso dell'ultimo consulto con i medici, è emersa una possibilità...:

"Non è consigliabile ma se lei se la sente e non le da problemi... Da medico le direi di no... da motociclista so di non poterlo impedire". 

Mi sono aggrappato a questa frase. Ed eccomi qui a condividere con voi questo istante. Con gli occhi lucidi e le dita che tremano dall'emozione.

Chi è motociclista lo sa. Altri forse non capiranno.

Ma non me ne fotte un cazzo! Sono di nuovo in sella!

Può sembrare ai più una sciocchezza. Ma per me è davvero una cosa importante. Già troppe privazioni, impedimenti, limitazioni mi hanno afflitto in questi ultimi 18 mesi. Hanno condizionato la mia quotidianità. La mia psiche. Violentato il mio fisico e mutilato l'orgoglio.

Sono legato a questa moto come mai a nessun'altra.

E' per me diventata una sfida. Un riscatto, un simbolo. Un legame indissolubile con una serie infinita di sensazioni, di emozioni. Di ricordi.

Sembrerà impossibile ma potrei praticamente raccontare di ogni km percorso. Delle genti che ho incontrato e gli asfalti che ho "consumato".

Il pensiero di non poterla guidare più mi costringeva ad un oblio che non volevo percorrere. Ora sono rinato. Perlomeno in parte!

Non mi tradire Bellagio.




lunedì 11 gennaio 2021

Ancora fino a fine marzo...

la "Belva"... Immagine scattata con IPhone (https://amzn.to/3neAJAD)


 Ancora fino a fine marzo... due mesi... due mesi dalla "libertà"... Libertà di poter andare, tornare. Vivere. Affrontare le curve, combattere il freddo, la pioggia, il vento. E poi il sole e ancora vento. 

Accompagnato sempre da quel rumore che solo un motore quattro tempi può regalare. Un rombo. E anche qualcosa di più.

E poi ancora vibrazioni, velocità. Odori, profumi.

Si, dovrò attendere marzo per capire se potrò ancora montare in sella alla "Belva". 

La chiamo così la mia "guzzona". Compagna di viaggio, simbolo, amante. Croce e delizia.

E' sicuramente una delle cose materiali che più mi manca in questa lunghissima convalescenza. 

In questi mesi quando ho potuto, l'ho accudita, coccolata, accarezzata, in attesa di quel giorno.

L'ho smontata, rimontata. Mi sono sporcato le mani di grasso e le ho annusate. A volte confesso l'ho anche accesa solo per sentirne il suono. Non solo per matenerne l'efficienza.

Alcune notti l'ho anche sognata. Ho sognato di partire, senza nessuna meta. Solo per il gusto ed il piacere di guidare. Di andare. 

Sono motociclista da sempre... prima gli scooterini 50, quelli dei miei tempi: Ciao, Si, Bravo, i Malagutti, i Garelli. Poi i Caballero, gli Zundapp e poi ancora le vespe. Poi le "grosse": da strada, da turismo. Ed infine, smessi i panni delle "prestazioni performanti" e approdato nel mondo dei "Motolentisti" arriva la Guzzi, la Bellagio... Con i suoi anni, i suoi pregi e i suoi difetti.

Chi non è motociclista non può capire. Non sa. Non conosce.

Fine marzo... due mesi... Ancora due mesi.

Sperando che tutti gli esami di controllo diano esiti negativi e quindi mi dicano: "Milani, può tornare a cavalcare la sua vecchia ferraglia"... Mamma mia, non vedo l'ora! 

Immagine scattata con IPhone (https://amzn.to/3neAJAD)

 

Nel frattempo mi rileggo il "testo sacro" dei motociclisti/filosofi. Per quelli che non si possono definire "Centauri", ma nemmeno semplicemente "Appassionati". Forse più correttamente "Innamorati" o meglio ancora quelli che hanno deciso di vivere la propria moto come "percorso di crescita", di evoluzione:

LO ZEN E LA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA di Robert M. Pirsing (https://amzn.to/3nwc6Qk)

Un libro che almeno una volta nella vita va letto!