lunedì 16 novembre 2020

Tutto è iniziato da una donazione di sangue...



Era più o meno la metà ottobre. Un'anno fa, più o meno.

Come sempre vado a fare la mia donazione di sangue. Si, da un po' di anni sono diventato "un donatore". 

Due all'anno non di più. Ma il solo fatto di poter contribuire con un piccolo gesto, ad aiutare qualcuno, mi fa stare meglio... O meglio, mi mette un po' a posto la coscienza, una sorta di lavatrice dell'anima, un detergente del pensiero. Mi fa sentire una persona "migliore". Oltre al fatto che così facendo, sono perfettamente "tagliandato".

Si perchè non so se non lo sapete, che con la donazione, vengono eseguiti tutti i controlli di base e di conseguenza sei perennemente monitorato.

A maggio '19, a seguito della penultima donazione, oltre ai soliti trigliceridi (oramai cronicizzati su valori oltre la media) e all'immancabile presenza di colesterolo in eccesso, risulta il PSA leggermente alterato. 

Cosulto il mio medico curante, che giustamente considera questa lieve discrepanza, come una normale conseguenza dovuta all'età, allo stile di vita, non proprio da salesiano e non ricordo più a quale altro fattore. Una terapia per risolvere il problema e via...

Terapia fatta, passano i mesi ed eccomi ad ottobre. Pronto per fare il mio dovere...

Donazione eseguita e... appena trascorse 24 ore, vengo contattato dal centro trasfusionale per essere informato di alcuni fattori di rischio presenti nel mio sangue... Consiglio? Interpellare un cardiologo ed un urologo!

Avendo dei precenti in famiglia, si chiama ereditarietà, ed essendo non proprio l'ottimismo fatto a persona... anzi, diciamolo pure, un pessimista cronico con tendenze all'ipocondrismo... già vedo il mio stato clinico tingersi di nero...

Ahimè, purtroppo avevo ragione. Senza neanche troppe doti profetiche o divinatorie. Diagnosi? Problemi cardio circolatori e... qualcosa di "strano" alla prostata... 

Ma questo sarà un altro argomento che racconterò andando avanti nella scrittura di questo blog. 

Ora, la cosa che mi preme di più, è quella di invitarvi ad andare a donare. Fatelo!

Donate sangue, donate plasma e quanto altro possiate fare. 

Fatelo più che potete. 

Vi farà stare meglio, aiuterete qualcuno e soprattutto, vi aiuta nella prevenzione... oltre a lavarvi la coscienza... 

ne abbiamo tutti bisogno! Fidatevi!

Per info:

https://www.fratres.it/ 

https://www.avis.it/it 



domenica 15 novembre 2020

Nonostante tutto!

  


In questo periodo, che fra Covid e terapie non è certo il più facile che abbia mai vissuto, il lavoro è per me una discreta valvola di sfogo. Confesso che nonostante mi manchino spesso forze ed energie e non sempre la voglia sia la mia compagna di viaggio, mi fa piacere svagarmi con qualcosa che amo: l'arte, la sua divulgazione e la sua commercializzazione. 

Chi mi conosce sa di cosa mi occupo. Chi "inciampa" ora nella mia vita, lo scoprirà continuando a leggermi. Di fatto, in questo momento di blocco totale, l'unico modo che ho di praticare la mia attività è la rete. 

Infatti da un paio di settimane, ogni martedì alle 19'00 propongo una diretta Fb sul canale di Casa d'Arte San Lorenzo, chiamata INSIDE CUBE.

 

Ho iniziato il 3 novembre scorso, parlando di un artista che tratto e frequento da 25 anni: Pier Toffoletti. Per domani invece, martedì 17 novembre, ho preparato una "puntata" dedicata ad Andrea Gnocchi. Due personalità differenti e proprio per questo complementari.


Per chi fosse interessato può decidere di seguirmi in diretta o altrimenti in differita sul canale Instagram o quello Youtube di Casa d'Arte San Lorenzo.

Alcuni amici che hanno già assistito agli appuntamenti passati, mi hanno contattato per i soliti convenevoli e soprattutto, per dirmi che mi hanno visto in "perfetta forma nonostante tutto". Personalmente posso dire loro che non lo sono affatto. Anzi, ogni giorno, settimana, mese, mi sento sempre più stanco. Cerco di non farlo ne pesare, ne notare quando lavoro, ma non posso negare l'evidenza a nessuno. Tanto meno a me stesso anche se cerco di non mollare.

Una cosa è certa però, come dice l'artista Massimo Barlettani, amico di vecchia data che mi conosce molto bene...: "al Milani mettetelo su un palco, dategli un microfono in mano, un riflettore puntato sul viso e... fatelo parlare d'arte... voi vi divertirete e lui starà bene!"

Cosa vi devo dire? Che un fondo di verità c'è... Nonostante tutto!

 http://www.arte-sanlorenzo.it/

sabato 14 novembre 2020

Pietro Beconcini... tutto un altro vino!

"La vita è troppo breve per bere vini mediocri"
Johann Wolfgang Goethe
 
 

Ho sempre avuto una certa predisposizione nei confronti della natura.

 Non mi posso definire una persona "green" ma semplicemente, attenta e rispettosa... Solo ultimamente però, da quando mi hanno diagnosticato... vabbeh, oramai lo sapete, guardo tutto ciò che mi circonda con occhi differenti.

In particolare la natura. 

Mi piace soffermamrmi a guardare un albero, una pianta, un seme, un animale, il sole, le stelle, la campagna, una radice, il mare... Insomma a costo di sembrare un inguaribile romantico, pongo molta più attenzione a tutto ciò che incontro lungo il mio cammino. Soprattutto nella bellezza delle cose semplici.

Come sta succedendo oramai da qualche tempo, nel fine settimana faccio brevi passeggiate alla ricerca di qualche luogo che merita uno scatto e che possa aiutarmi nello smaltire tutte le scorie dettate dalle terapie che sostengo tutti gli altri giorni.


Oggi, sabato 14 novembre, approfittando di una giornata mite sono andato alla "scoperta" della strada che porta al Castello di Marzana, nei pressi di San Miniato.

Da dove ho parcheggiato, ho camminato per appena un paio di chilometri ma completamente immerso e circondato dalla bellezza.

Filari di vite, vecchie querce, impronte di cinghiali e caprioli, fagiani e altri volatili che non saprei ne riconoscere, ne descrivere.

Al Castello è impossibile accedervi. E' abitato e circondato da mura che proteggono il Parco privato. Ma il percorso per avvicinarsi, offre scorci che sanno di memorie antiche, dove il tempo sembra essersi fermato.

Ora vi starete chiedendo cosa c'entra la frase di Goethe che ho riportato all'inizio di questo post? Segreto presto svelato:

Per terminare in bellezza la giornata ed in previsione delle prossime restrizioni governative in argomento mobilità, ho fatto una sosta da Pietro Beconcini, un piccolo produttore di vino del Comune di San Miniato, che offre una selezione ed un rapporto qualità/prezzo davvero eccezionale! 

E quindi, per cena... ho stappato questa bottiglia di Chianti "Antiche Vie". Un chianti DOCG come quelli di una volta: 12'5, adatto a qualsiasi tavola e dal sapore "schietto"...

Perchè... perchè... perchè la vita è troppo breve!


 

Quando ero bambino...

"L'uomo in fondo, resta sempre bambino... l'unica cosa che cambia è il costo dei giocattoli..."

Henry Ford

 


Ricordo da bambino, quando ero costretto a prendere qualche farmaco, “classificavo” l’efficacia di quest’ultimo in base al colore. 

Le pillole rosse, erano nella mia fantasia, le più potenti. Poi c’erano, nell'ordine, le blu, quelle amaranto ed infine quelle bianche. Quest’ultime, ai miei occhi, praticamente inutili! 

La stessa cosa, non riuscivo a farla con le supposte. Erano più o meno, tutte dello stesso colore; mentre le iniezioni per me, avevano un codice di riconoscimento in base alla grandezza del flacone... e di conseguenza, la dimensione della siringa! 

Ma la cosa che tutto sommato accettavo, anche se non sempre di buon grado, era che questi farmaci avrebbero avuto il potere di farmi guarire! 

Cos’era a quei tempi, la guarigione? Che la febbre sparisse, che quel dolore passasse, che il raffreddore svanisse... e via dicendo. 

Già, di più difficile comprensione, era quando, a seguito degli esami del sangue, mi veniva propinata una qualsiasi terapia... io non avevo neanche un pur che minimo "dolorino", eppure, se "ero giù" di globuli bianchi... vai di iniezioni di penicillina... mah... non capivo!

Oggi, non più ragazzino, mi ritrovo a combattere un nemico che non si è mai palesato... non un piccolo dolore, un segnale, una qualsiasi cosa che mi portasse a sospettare di essere malato. E come allora, non capisco...

Mai avrei immaginato di punto in bianco, di ritrovarmi ad avere un tumore!

Ora, eccomi qui a seguire tutte le terapie. 

E come da ragazzino... con fiducia ma senza troppe convinzioni... 

Di fatto è per me impossibile immaginare che un liquido trasparente e un paio di pillole bianche possano avere effetti benefici! Nelle storie che leggevo allora, qualsiasi intruglio, pozione e rimedio, era colorato e spesso fumante! Ora non è così!

Insomma... liquidi incolori e trasparenti, che mi vengono iniettati. Pillole tutte bianche... insapore... piccole, medie e grandi, che devo ingerire e...  Infine, "macchinari infernali" nei quali vengo inserito... simili a mostri degni di film di fantascienza di terza categoria, che dovrebbero... "salvarmi"... 

Ora, se fosse vera l'affermazione di Henry Ford, che dice che dovrei essere ancora bambino, allora potrei avere ancora quelle convinzioni... e...

Ed in effetti è così. 

Mi è sempre molto difficile comprendere che il mio destino dipenda da una macchina che non "buca" né "taglia", che non "inietta" e non fa nient'altro che un rumore infernale e ti gira intorno all'apparenza in maniera innocua. Ma che in realtà sto scoprendo giorno dopo giorno, non lo è affatto! 

No, non lo comprendo.

Ma cosa devo fare? Rassegnato mi adeguo alle terapie... anche se... nei miei sogni, non doveva finire così 


giovedì 12 novembre 2020

Benvenuti! Brindo a Voi...


Vi do il mio personalissimo benvenuto e... brindo a voi amici, che avete deciso di seguirmi in questa nuova avventura... 

Un nuovo blog per raccontare, raccontarvi e a volte raccontarmi

 vita, passioni, arte, viaggi, libri, buon bere, buon mangiare e ahimè, malattia.

Brindo con uno dei vini che amo di più: un buon Barbaresco DOCG del 2016 prodotto da un'unico vitigno, il Nebbiolo, dalla cantina Produttori del Barbaresco

http://www.produttoridelbarbaresco.com/