mercoledì 13 ottobre 2021

"adesso/pensiero"

Foto di qualche anno fa a Porto Pollo...


La cattiveria, in genere, è per persone infelici, frustrate, mediocri ed invidiose... quelle senza passioni con complessi di inferiorità!


Al contrario le persone felici non perdono il proprio tempo a fare del male agli altri. A giudicarle... Anzi...

Non ricordo dove ho letto qualcosa di simile ma è perfettamente calzante con il mio "adesso/pensiero"...

lunedì 11 ottobre 2021

Bravo!



 “Mi preoccupano l’egoismo e la stupidità, l’individualismo menefreghista. Si sta perdendo il rispetto, la gentilezza, il valore dei rapporti veri. Parlo delle piccole cose. Un esaurimento nervoso non arriva per una notizia, ma da una somma. 

Se butti un mozzicone per terra o nel posto sbagliato, stai facendo un danno non solo agli altri, all’ambiente, ma anche a te stesso. La città è anche tua.


Bisogna ripartire dai fondamentali. Pratico e ho insegnato ai miei figli gentilezza, garbo, rispetto. Serve più serenità, saper individuare a chi credere per non farsi travolgere dalla centrifuga: fermarsi, capire cosa ci è finito dentro.

Bisogna ascoltarsi, sentirsi di più.”


Antonio Albanese

Ovunque...


 Marvin Gaye, straordinario cantautore e grande musicista, una volta disse: "Ovunque appoggi il mio cappello quella è casa mia".

Beh, ieri pomeriggio è stato un bel pomeriggio. 

Sono stato tutto il giorno in campagna. Una giornata di sole tiepido e vento. Con una bella luce e tanti rumori della natura...

Casualmente ho appoggiato il mio cappello su una mensola che ho costruito. Lì, fuori dalla Casetta che uso come appoggio quando mi diletto nel giardinaggio... 

Avevo appena terminato di suonare il flauto sciamanico e fare meditazione... mi sono girato è guardato quello che in maniera naturale, si era concretidazzato davanti al mio sguardo... mi è tornata alla mente la frase di Gaye... Lì, in quel preciso istante mi sono sentito a casa...

 

giovedì 7 ottobre 2021

L’attesa è feroce


 

Invecchiare vuol dire sopravvivere. Alle persone, alle cose, agli affetti. Vuol dire acquisire la consapevolezza che invincibilità e immortalità non ci appartengono. Vuol dire avere aspettato tanto e rendersi conto che forse, tutta questa attesa non era necessaria.

 Nonostante tutte le mani tese e tutte le carezze ricevute, sei solo. Da solo a combattere contro i mostri che albergano in te e fuori da te.

E l’attesa è feroce!


martedì 5 ottobre 2021

Non si possono domare i sognatori...


 


Ricordatevi che, come sostiene Paulo Coelho, "Non si possono domare i sognatori"...
 
E così, mi inviterete a fare cose contro la mia volontà, dire e sostenere cose che non ho mai pensato e mai penserò. Mi obbligherete a elogiare le vostre qualità ma no, non riuscirete mai a domare i miei sogni!

domenica 3 ottobre 2021

Mi sono arrivati i risultati delle ultime analisi


 

Mi sono arrivati i risultati delle ultime analisi! 

Dopo mesi di battaglie, i valori stanno finalmente tornando alla normalità!

Certo, non è tutto risolto, molti segni rimarranno, alcuni anche in maniera indelebile. E tante altre battaglie dovrò affrontare.

Certe cicatrici e diversi traumi li porterò con me per sempre. Ma...

 Ora è il momento di festeggiare! 

Brindo e penso a tutti voi che mi siete stati vicini in questo periodo. A chi c'è e a chi non c'è più. Chi mi ha sopportato e sostenuto.

Vi ringrazio. Vi ringrazio e piango di gioia.

Non è finita certo, ma forse qualcosa sta cambiando.

Non posso ancora urlare vittoria ma un bel segnale è arrivato!

Grazie!

venerdì 1 ottobre 2021

Guardo le nuvole



 Ieri ero a Genova per l'allestimento della mostra di Giovanni Maranghi (vedi QUI). 

Ad un certo punto, ricevo una telefonata. Direi strana. Curiosa.

Dall'altra parte del telefono, una voce femminile e decisamente giovane. Mi invita a rispondere ad una intervista. 

L'autrice, una giovane laureanda della quale non ho capito nulla ma presto vi farò sapere, fra le tante domande che mi pone, mi chiede qual è l'opera più romantica dell'arte contemporanea...

Ho dovuto rifletterci un po'... Ma l'opera che mi tornava alla mente di continuo è L'UOMO CHE MISURA LE NUVOLE di Jean Fabre.

Si, ho risposto così:
L'UOMO CHE MISURA LE NUVOLE...

E' vero che l'autore si è ispirato a Robert  Stroud* e che forse il romanticismo che ci vedo io in realtà non esiste nel pensiero dell'artista.

Ma lasciatemi sognare.

E' un'opera che, come dissi tempo fa, mi scuote l'anima. Ed in questo momento della mia vita ne ho bisogno ancora di più.

Ho bisogno di scosse. E il solo ricordo di quest'opera (l'ho vista a Firenze tempo fa) mi commuove.

E il ricordo, spesso, è come un alito di vento... Mi fa stare bene. 

Ma torniamo all'intervista... penso di avere risposto ad una trentina di domande. Una più complessa dell'altra ma l'unica che ricordo è questa... Dove sarà pubblicata? non ne ho la più pallida idea... suppongo in una tesi... Presto, spero, lo scoprirò...

Intanto, alzo gli occhi al cielo e... guardo le nuvole.

*...L'uomo che misura le nuvole si ispira dall'affermazione che l'ornitologo Robert Stroud pronunciò nel momento della liberazione dalla prigione di Alcatraz, quando dichiarò che si sarebbe d'ora in poi dedicato appunto a “misurare le nuvole... Da ARTRIBUNE