A volte, basta dare il via e parole frivole diventano profonde riflessioni… dipende sempre dall’interlocutore…
A volte, basta dare il via e parole frivole diventano profonde riflessioni… dipende sempre dall’interlocutore…
...SONO I REDENTORI COLORO CHE MI DISTURBANO DI PIU'...
Mamma mia quanta verità! Bravo Corto e ancora più bravo Hugo!
"Una ballata per la Signora delle Vigne"
Dolce Signora delle vigne, dove sei?
Te ne sei andata senza riempire di nuovo il mio calice.
Lasciandolo arido, vuoto.
I filari di nuovo ingialliscono.
Di nuovo mi stupiscono, ma il calice è oramai vuoto.
Una nuova vendemmia. Uno nuovo "vinnovo" ma nulla sarà mai più nuovo.
Dolce Signora delle vigne, dove sei?
Dalla finestra del tuo castello vedevi il Castello.
Vedevi i filari.
Ora cosa vedi? Dimmelo.
E ti prego, riempi di nuovo il mio calice. Ho sete.
Ho bisogno ancora del tuo nettare.
Dolce Signora delle vigne, dove sei?
Sono vuoto come il mio calice. Asciutto come il mio calice.
Fragile come il mio calice.
Dolce Signora delle vigne, dove sei?
Finalmente è arrivata.
Era da troppo tempo che la terra la chiamava, la desiderava...
E finalmente ieri è arrivata. Lei, la pioggia!
Pioggia benedetta. Un toccasana per la natura che da troppo tempo soffriva la sete. Che sgorga copiosa e nutriente da quelle nuvole così cariche da sembrare enormi seni gonfi di latte.
Ed è arrivata in maniera dolce. Perfetta.
Prima leggera, poi intensa... per poi offrire una tregua.
Giusto il tempo per far sì che la terra potesse assorbirne l'eccesso. Senza traumi, senza danni. Come in altri luoghi, altre volte ha fatto! Questa volta no. E' stata una buona pioggia. Una brava pioggia.
Per una terra oramai resa troppo dura dalla siccità, la giusta medicina. E poi... all'improvviso ancora. E poi ancora e ancora. Pioggia. Una magnifica acqua dal cielo...
Prima forte, scrosciante. E poi di nuovo una tregua, con il sole che si affaccia, reso ancora più accecante in questo gioco fra luci e ombre... E poi vento. Forte. Presente.
Di quelli che ti avvolge. Che ti scuote. Che ti rigenera.
Di quelli che sembra ti voglia portare via con sé... Di quelli che pulisce dentro e ti fa sentire il sapore della vita nei polmoni.
Che pulisce il cielo, l'anima, che spazza via i brutti pensieri e fa posto ai ricordi, quelli belli. Vento che ti parla, ti urla.
E poi, come testamento, il profumo di una terra bagnata. Il profumo di umido, di muschio... finalmente d'autunno.
Ho un amico. Un amico che non vedo da trent'anni. Che non sento da altrettanto. Ma un amico.
Che non vedo e non sento ma comunque sempre presente.
E per questo devo dire grazie a Mr. Zuckerberg.
Sempre presente dicevo, al punto che il 18 febbraio 2020, poche ore prima di entrare in sala operatoria, mi scrisse su facebook una lettera che neanche le persone più vicine si sarebbero mai immaginate di scrivere.
All'epoca mi ha commosso. Tanto. Molto.
Ieri sera ho visto su Netflix il suo film: "mio Fratello, mia Sorella".
E' dallo scorso 8 ottobre, il giorno di uscita sulla piattaforma, che mi riprometto di vederlo... Ma già sapevo...
Beh, ieri sera l'ho fatto! E... Ho visto un grande film.
Che merita, che tocca, che fa riflettere...
D'altronde a cosa serve un bel film... a far riflettere, no?
Come un buon libro, del resto. O una buona poesia, una buona opera d'arte... ma anche un buon bicchiere di vino rosso.
Insomma, di fatto, mi ha fatto commuovere un'altra volta...
Insomma questo ragazzo (per me rimane il ragazzo che ho conusciuto anni fa) ha preso il vizio di farmi commuovere almeno una volta all'anno...
...e mi piace così!
Grazie, grande Roby!
https://www.youtube.com/watch?v=XZLffMvo-GM
Chi mi conosce è al corrente della mia metamorfosi "green"... Ultimamente la natura ha affiancato la musica e l'arte come "terapia preferenziale"... Adoro passare ore in mezzo ad essa... anche a non fare nulla. Semplicemente a contemplarla.
E proprio da questo contemplarla, che mi è nata la curiosità di conoscerla ancora meglio.
Lo sapete, sono figlio del cemento. Non sono nato in campagna. E le mie conoscenze riguardo alcuni aspetti della natura, ancora mi sono alieni. Ma siccome sono una persona estremamente curiosa, quando non conosco, cerco di... informarmi... stavo per scrivere studiare... ma mi sembra eccessivo.
Ho acquistato così, alcuni libri riguardo la campagna e i suoi frutti...
Quello che per ora mi sta aiutando e affascinando di più è Erbe spontanee commestibili di Riccardo Lucano e Carlo Gatti. Elementare, chiaro e ben illustrato.
Se anche a voi sta germogliando questa vena Green... lo consiglio...