“Chi è amato non conosce morte,
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l'amore fa rinascere la vita
nella divinità”
Emily Dickinson
“Chi è amato non conosce morte,
perché l'amore è immortalità,
o meglio, è sostanza divina.
Chi ama non conosce morte,
perché l'amore fa rinascere la vita
nella divinità”
Emily Dickinson
Non guido più come una volta... Confesso che mi da fastidio. Si, fisicamente mi da parecchia noia... Ma guidare per tanto tempo e per lunghi tratti mi piace sempre e comunque. Anche quando si tratta di un viaggio di lavoro. Mi trasmette comunque un senso di libertà unico, genuino.
Si perchè mi permette di avere tanto tempo per pensare, per riflettere... Immaginare... Sognare... "volare"...
Funziona più o meno così: mi faccio una sorta di itinerario comprensivo di relative soste eno-gastronomiche, seleziono "la mia musica" e via... si parte!
Negli ultimi tempi i pensieri però, non sono più quelli di una volta...
Prima erano sempre rivolti al futuro... progetti di tutti i tipi: viaggi, anche solamente sognati e immaginati; ricette di cucina; mostre, esposizioni, collaborazioni, idee, scritti...
Oggi, invece, questi pensieri sono molto spesso rivolti al passato. Ho perso la capacità di fare progetti a lunga scadenza. Ho perso molta della mia immaginazione... Ho perduto la voglia di fare... Insomma, ho perso.
Sicuramente qualcosa avrò guadagnato ma ancora non ho capito cosa... Forse un giorno lo scoprirò. E quindi tornerò ancora a "volare"... Ma per ora no... Ancora non sono pronto...
Aspetto...
In mezzo alla natura raggiungo vertici e vertigini che difficilmente raggiungo altrove.
Suono, canto, ballo. Rido, piango. Prego...
Respiro.
Cerco un luogo dove anche i miei conflitti spirituali ed emotivi possano raggiungere una tregua.
Solo lì riesco a vivere. Spogliato di ogni ipocrisia... A volte lo trovo.
Altre no. E continuo a cercarlo.
Cosa sono ora? Cosa sarò domani?
E...
Quale posto mi appartiene? E a quale posto appartengo?
Queste sono le domande che mi pongo sempre più spesso negli ultimi tempi.
Quali persone mi appartengono? E a quali persone appartengo?
Queste sono le domande che mi pongo sempre più spesso negli ultimi tempi.
Cosa sono ora? Cosa sarò domani?
A proposito, buon Sant’Ambrogio
Cos'è il silenzio?
Il silenzio è ogni suono che mi faccia stare bene...
Il rumore del mio respiro, il battere e levare del mio cuore, il rumore del vento fra i rami degli alberi e sulla mia pelle....
Cos'è il silenzio?
Il silenzio è ogni suono che mi faccia stare bene...
Il rumore del frangersi delle onde del mare sugli scogli, il rumore del motore della mia moto, del canto degli uccelli.
Cos'è il silenzio?
Il silenzio è ogni suono che mi faccia stare bene...
Il rumore della mia solitudine, quello dei ricordi, quello della punta della matita che scorre sul foglio bianco.
Cos'è il silenzio?
Il silenzio è ogni suono che mi faccia stare bene...
Il rumore del caffè che sale, delle pagine sfogliate e della pioggia battente sul tetto...
Cos'è il silenzio?
Il silenzio è ogni suono che mi faccia stare bene...
E non sempre il silenzio mi basta.
Senza emozioni il tempo è solo un rincorrersi di due lancette lungo il cerchio del quadrante di un orologio.
Senza passioni, la vita è solo una insieme di giorni tutti uguali...
Datemi emozioni e nutritemi di passioni e sarò contento di aver vissuto anche solo un'ora!
Pur non avendolo vissuto in prima persona per motivi anagrafici, il movimento Hippie mia ha sempre affascinato. Ed ancora oggi ne subisco il suo fascino.
Ma essendo una persona curiosa non mi sono fermato a guardare il favoloso film/concerto dedicato di Woodstock o gli altri che si tennero in quegli anni. Né il film di Jan Tomáš Forman, HAIR (regista vincitore di due Oscar, uno per QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO (1975) e l'altro per AMADEUS (1984)), che racconta perfettamente lo spirito pacifista di quel movimento.
Mi sono voluto documentare e ho scoperto cose a dir poco strabilianti.
Lo sapete ad esempio, che il movimento, o meglio, il suo embrione, nasce nel 1900, in Svizzera?
Ho scoperto un libro, che consiglio a tutti gli appassionati del genere, e non solo: Monte Verità. 1900. Il primo sogno di una vita alternativa di Stefan Bollmann, che racconta di questa avventura vissuta nei pressi di Ascona...
Pensate che addiritura Hermann Hesse frequentò questo luogo e arrivò a scriverci un suo racconto (che ho letto) con il medesimo titolo: Monte Verità
Che avessero ragione loro?