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domenica 23 maggio 2021

Una foto... i ricordi... gli insegnamenti e... la dieta!

 E' un periodo in cui il presente non mi piace.

Confido speranzoso in un futuro. Mentre ogni istante, momento e rimando ad un passato, anche remoto, mi fa stare bene.

Qualche giorno fa mi è stata mandata questa foto...


 Come molti sanno ho iniziato a frequentare il mondo dell'arte giovanissimo. Avevo si e no, 14/15 anni. Aiutavo un noto mercante d'arte milanese: Sergio Gobbato. Da lui ho imparato molto di più "sul campo", che su tutti i libri che ho letto, da allora ad oggi. 

E vi garantisco che sono tanti!

Poi a 19/20 parto per il "villaggio" come animatore. 

Pensate, non avevo mai messo un piede in una struttura turistica di quel tipo prima di allora... Ad oggi sono passati quasi quarant'anni ed ancora sono qui con i bagagli fatti pronto a partire per la prossima stagione estiva... 

Ma torniamo alla foto...


 

Roccaruja, gruppo Semi Granturismo... Estate 1986...

Io sono il primo a sx. Quello seduto... qualche capello fa e soprattutto, 40 chili fa! 

Al mio fianco, in questa commovente immagine, oltre a straordinari "compagni di avventura", il Capo Villaggio: Lucio Mescrino. 

Altra persona che mi ha insegnato tanto... i tempi scenici, l'uso del microfono, saper riempire un palco e il saper stare in mezzo alla gente... Questo davvero non lo ho mai trovato scritto da nessuna parte! 

Solo chi "ha fatto" villaggio sa... Basta dire la parola "contatto" che immediatamente "noi" sappiamo cosa si intende....

Volete sapere un'altra curiosità? 

Nel corso di quell'estate conobbi Paolo Bacchereti ed Antonella Tabani... 

Loro erano alla loro prima stagione in "Galleria". Diventarono qualche anno più tardi prima colleghi e poi, nel 1995, i miei soci di Casa d'Arte San Lorenzo...

Ecco perchè questa foto mi ha scaldato il cuore, ritrovato una memoria che avevo quasi dimenticato e stimolato un riflessione... quella di mettermi a dieta...

martedì 9 febbraio 2021

Monte Solaio... una gustosa e piacevole scoperta...

 
 
Alla ricerca del luogo adeguato per organizzare il prossimo evento primaverile di Casa d'Arte San Lorenzo - aldilà delle restrizioni Covid, ovviamente - ho girovagato in quella zona denominata "alta maremma"... La parte più "etrusca" d'Italia, che va dal litorale di Grosseto fino alla sponda che si affaccia di fronte all'isola d'Elba, dopo il Golfo di Baratti.


 Fra Venturina e Campiglia Marittima appena lasciato il litorale, si sale per alcuni crinali, verso est, nell'entroterra. Si arriva così al Castello Bonaria, ribattezzato dai locali "Tavolino rovesciato" per la forma alquanto singolare. E ci si immerge nei filari di vite della tenuta di Monte Solaio
 
Lì la degustazione è una tappa obbligata! 
E fidatevi, che sia un Sassinoro (Syrah) o un Re del Castello (Merlot) o ancora un Collevato (Cabernet Sauvignon), dove si casca si casca bene!
 
Lo sapete, avete imparato a conoscermi oramai... e dove si mangia bene e si beve ancora meglio... io provo ad esserci. Qui sono stato bene.





venerdì 15 gennaio 2021

Martedì? Studio Visit di Matteo Tenardi e prima... Ospite nel salotto di Sergio Madelli

Come promesso la settimana scorsa (vedi post cliccando QUI), durante l'appuntamento INSIDE CUBE, il prossimo 19 gennaio, alle 19'00, sul canale Fb di Casa d'Arte San Lorenzo, vi accompagnerò nella scoperta del luogo creativo di Matteo Tenardi. 
Attreverso l'occhio della telecamera ed in compagnia dell'autore, scopriremo i segreti della sua pittura. Un'occasione unica nel suo genere, dedicata ai grandi collezionisti ed estimatori della "pittura dipinta"
 

 
Prima però, alle 18'30, sarò ospite dell'amico Sergio Mandelli, grande professionista del mondo dell'arte, che mi ha voluto al suo fianco per una diretta Instagram sul suo canale all'interno della rubrica "L'ARTE DI DIVULGARE L'ARTE.
 
Lusingato e riconoscente, spero di essere all'altezza di questo appuntamento che ha visto prima di me, già grandi protagonisti di questo pazzo mondo dell'arte moderna e contemporanea.
E soprattutto non tradire le aspettative
 
 

 

Sergio Mandelli oltre che importante e serio operatore del settore è anche autore del volume "Il senso dell'opera d'arte e il ruolo dell'artista nel ventunesimo secolo" (https://amzn.to/2LX9TAo).


 

Quando l'estate scorsa Sergio me lo fece avere, lo lessi tutto di un fiato e gli mandai questa breve considerazione:


"Buongiorno Sergio, ho finito di leggere il tuo prezioso saggio questa notte. Ora stavo rileggendo alcuni passi... ti scrivo solo questo: è bello sapere che ci siano al mondo penne come la tua. Mi fa sperare, mi fa vivere meglio, mi fa amare ancora di più quello che facciamo, ovvero: non diffondere, promuovere, vendere o divulgare ma, “Difendere l’arte”! Bravo Sergio!"

lunedì 7 dicembre 2020

Alberto Burri e San Miniato

 


Abito a San Miniato, in provincia di Pisa, dal 1995. 

L'anno che ho fondato e aperto insieme a i miei soci, Casa d'Arte San Lorenzo

San Miniato è il classico Borgo di origine medievale del centro Italia.

Oggi, nonostante gli sforzi (secondo me pochi) da parte dell'amministrazione per cercare di mantenere l'aura di "antico" e di nevralgico centro culturale, di fatto è il promontorio/appendice di una tra le più importanti realtà industriali e manifatturiere legate al comparto conciario. 

Con tutti i pro e i contro. 

Dove la cultura è relegata a poche e rare manifestazioni nazional/popolari e troppo spesso usata solo come slogan politico/propagandistico come: "San Miniato città di Arte e di Cultura". 

Dove la parola Arte viene spesso utilizzata per sostenere dubbie attività di pseudo artisti locali.

 Famosa per aver dato i natali a Francesco Sforza, il signore di Milano, la Rocca di Federico Barbarossa, i natali ai fratelli Taviani,il tartufo bianco e... il Dramma Popolare. 

Dal 1947, infatti, ogni luglio i palazzi storici, le chiese e le piazze di San Miniato ospitano il DRAMMA POPOLARE il più antico festival teatrale d'Italia. 

Su questi palcoscenici sono passati i più grandi attori italiani, i più affermati registi e una schiera di scenografi di eccellenza.

Fra questi, nel 1969 Alberto Burri, che realizzò i costumi ed i fondali scenografici per la rappresenzione "L'avventura di un povero cristiano" di Ignazio Silone.


Con la regia di Valerio Zurlini e come protagonista un giovane Giancarlo Giannini, fu la prima nazionale di questa kermesse teatrale tratta dallo scritto, edito l'anno precedente, dell'autore abruzzese.


Di questi pannelli scenografici - oggi potrebbero valere cifre importanti e reggere da soli il corpus centrale di un museo locale -  non se ne conosce il destino. I bozzetti originali sono conservati alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello ma di quelle scenografie non si sa più nulla...


Sarebbe bello un giorno, fare una ricerca "incrociata" sul destino di queste opere, perchè di fatto sono opere d'arte a tutti gli effetti, e capire davvero che fine hanno fatto e sedare così ogni dubbio. 
Perse o non perse? Gettate o non gettate? Trafugate o non trafugate?
 
Sinceramente mi farebbe più felice pensare che almeno ci sia al mondo qualcuno che se le stia godendo piuttosto di immaginare due capolavori di questa importanza, gettati o smarriti come un qualsiasi canovaccio da cucina... Ma ahimé, la cosa non mi meraviglierebbe più di tanto!
 
Lo scopriremo, forse, solo vivendo... forse. 

Le immagini della scenografia di Burri sono state prese dalla rete e appartengono all'archivio della Fondazione Istituto Dramma Popolare 

domenica 15 novembre 2020

Nonostante tutto!

  


In questo periodo, che fra Covid e terapie non è certo il più facile che abbia mai vissuto, il lavoro è per me una discreta valvola di sfogo. Confesso che nonostante mi manchino spesso forze ed energie e non sempre la voglia sia la mia compagna di viaggio, mi fa piacere svagarmi con qualcosa che amo: l'arte, la sua divulgazione e la sua commercializzazione. 

Chi mi conosce sa di cosa mi occupo. Chi "inciampa" ora nella mia vita, lo scoprirà continuando a leggermi. Di fatto, in questo momento di blocco totale, l'unico modo che ho di praticare la mia attività è la rete. 

Infatti da un paio di settimane, ogni martedì alle 19'00 propongo una diretta Fb sul canale di Casa d'Arte San Lorenzo, chiamata INSIDE CUBE.

 

Ho iniziato il 3 novembre scorso, parlando di un artista che tratto e frequento da 25 anni: Pier Toffoletti. Per domani invece, martedì 17 novembre, ho preparato una "puntata" dedicata ad Andrea Gnocchi. Due personalità differenti e proprio per questo complementari.


Per chi fosse interessato può decidere di seguirmi in diretta o altrimenti in differita sul canale Instagram o quello Youtube di Casa d'Arte San Lorenzo.

Alcuni amici che hanno già assistito agli appuntamenti passati, mi hanno contattato per i soliti convenevoli e soprattutto, per dirmi che mi hanno visto in "perfetta forma nonostante tutto". Personalmente posso dire loro che non lo sono affatto. Anzi, ogni giorno, settimana, mese, mi sento sempre più stanco. Cerco di non farlo ne pesare, ne notare quando lavoro, ma non posso negare l'evidenza a nessuno. Tanto meno a me stesso anche se cerco di non mollare.

Una cosa è certa però, come dice l'artista Massimo Barlettani, amico di vecchia data che mi conosce molto bene...: "al Milani mettetelo su un palco, dategli un microfono in mano, un riflettore puntato sul viso e... fatelo parlare d'arte... voi vi divertirete e lui starà bene!"

Cosa vi devo dire? Che un fondo di verità c'è... Nonostante tutto!

 http://www.arte-sanlorenzo.it/